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Sulle dichiarazioni della Sindaca interviene il Comitato Rovigo Pride

Il Pride del 20 giugno rappresenta un momento storico per la città di Rovigo. È un’iniziativa costruita insieme a decine di realtà e associazioni del territorio che credono in una comunità più giusta e più rispettosa.

Per questo accogliamo con rammarico le dichiarazioni della sindaca Valeria Cittadin, dichiarazioni espresse senza il minimo confronto con il comitato.

Il Pride non è una provocazione, è una manifestazione pacifica e riconosciuta a livello internazionale, nata per affermare diritti, visibilità e dignità. È ormai da tempo parte della storia democratica di questo Paese e di molte città italiane, anche del Veneto, nella nostra Regione ci saranno almeno otto pride quest’anno. A Rovigo porteremo ciò che il Pride porta ovunque: persone, comunità, partecipazione, diritti. Porteremo la voce di chi vive questa città ogni giorno e desidera farlo senza discriminazioni e senza paura, rivendicando la libertà di essere se stessa.

Chi ha costruito questo Pride è la risposta più eloquente a chi lo descrive come “esibizionismo” o divisivo: Politropia Arcigay Rovigo, Famiglie Arcobaleno, Rete Genitori Rainbow, Agedo, CGIL Rovigo, SatPink, Rete Studenti Medi Rovigo, Auser provinciale Rovigo, Arci 2 giugno Rovigo, Arci La Boje Villadose, Mediterranea Polesine, Mediterranea Rovigo Centro, Centro di Documentazione Polesano, Legambiente Rovigo, Arcisolidarietà Rovigo, Libera Rovigo, Emergency Rovigo, Voci per la Libertà, Amnesty Rovigo, FIAB Rovigo, Spazio T, Fiab Rovigo, Ente Nazionale Sordi, Circolo Antonio Gramsci, e altre realtà pubbliche e private che in questi giorni si stanno aggiungendo.

Il Pride è politica nel senso più alto del termine, non nel senso partitico, affronta temi di diritti, libertà e uguaglianza, ridurre una battaglia civile a una contesa di parte significa non riconoscere la pluralità delle persone che vi partecipano e la natura stessa del Pride.

La sindaca dichiara che i pregiudizi contro le persone LGBTQIA+ “non sono più nella mente di nessuno”, allora perché opporsi a questa manifestazione? Al contrario, i dati di Arcigay sull’omolesbobitransfobia documentano che discriminazione, violenza e disagio ai danni della comunità LGBTQIA+ giovane esistono: è il silenzio a essere divisivo, non chi denuncia che ciò continui ad accadere.

La sindaca durante il consiglio comunale del 15 maggio, in seguito a un’interrogazione dell’opposizione, ha dichiarato che il Pride è una manifestazione “tribale” che ci “riporta nella giungla”. Prima di fare queste affermazioni non ha però chiesto un confronto per capire qual è il programma previsto per la giornata del 20 giugno, basandosi su pregiudizi personali, senza cercare un dialogo con le molte associazioni rodigine che hanno deciso di sostenere questa manifestazione.

Il Pride non è un problema per Rovigo: è un’opportunità di crescita civile. Vogliamo una città che sia in grado di garantire a tutte le persone lo spazio per esprimersi liberamente.

Rispetto alla scelta di piazza Matteotti, vogliamo dire che questa è una decisione politica. Apprendiamo che l’amministrazione starebbe valutando di spostare la manifestazione in un altro luogo. Piazza Matteotti è un punto centrale di Rovigo, i suoi giardini sono il luogo in cui la città si incontra e spesso manifesta. Spostare la manifestazione è una scelta che dice a una parte della sua cittadinanza che il loro posto non è al centro della vita pubblica. È esattamente il tipo di esclusione contro cui il Pride esiste.

Le manifestazioni pubbliche si svolgono nei luoghi centrali perché il diritto di assemblea e di espressione è un diritto pieno. La nostra richiesta di piazza Matteotti resta, nel rispetto delle procedure e delle norme sull’utilizzo degli spazi pubblici, a cui siamo pronti a ottemperare in ogni dettaglio.

Chiediamo alla sindaca di riconsiderare la sua posizione, come riconoscimento del ruolo che un’amministrazione ha verso tutta la cittadinanza. Chiediamo che il Comune di Rovigo garantisca, come è suo dovere istituzionale, che una manifestazione pacifica e legittima possa svolgersi in condizioni adeguate.

Il comitato Rovigo Pride

Politropia Arcigay Rovigo Famiglie Arcobaleno Rete Genitori Rainbow Agedo

CGIL Rovigo SatPink

Rete Studenti Medi Rovigo

Auser provinciale Rovigo

Arci 2 giugno Rovigo

Arci La Boje Villadose

Mediterranea Polesine e Mediterranea Rovigo Centro

Centro di Documentazione Polesano

Legambiente Rovigo

Arcisolidarietà Rovigo

Libera Rovigo

Emergency Rovigo

Voci per la Libertà Amnesty Rovigo

FIAB Rovigo Spazio T Fiab Rovigo

Circolo Antonio Gramsci

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