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UN CONTRIBUTO PER IL TURISMO POLESANO

Ho letto con interesse le dichiarazioni della Consigliera Regionale polesana, Laura Cestari. La sua proposta di un turismo lento e rispettoso dell’ambiente,  da tempo da noi sostenuta, ci trova d’accordo.  Per confermare questa nostra condivisione, vogliamo pertanto riproporre alcune delle nostre  proposte aggiuntive a quelle illustrate da Laura Cestari.  Per non essere prolissi, sperando possano essere utili, ci limitiamo a queste:

  • Una maggiore valorizzazione e promozione turistica del Medio- Alto Polesine, che dal punto di vista ambientale non ha le meravigliose ricchezze naturali del Basso Polesine (anche queste comunque da preservare e rilanciare);
  • In questo ambito territoriale, promuovere, oltre al turismo lento su strada e a quello fluviale, anche un turismo gastronomico che valorizzi il cibo medio- altopolesano, diverso naturalmente da quello del Delta, maggiormente legato alla pesca. Per esempio, si potrebbe rilanciare il “Salame all’Aglio”,  di tradizione altopolesano , magari partendo proprio da Trecenta, dove addirittura c’era una festa Regionale per promuovere tale prodotto. Costruire una specie di “Accademia del Salame all’Aglio”, organizzandola anche dal punto di vista legale, potrebbe essere molto utile, per l’economia locale.
  • Altro punto da non sottovalutare, è l’individuazione e promozione di un circuito che sinteticamente definirei di carattere artistico-religioso. Un percorso che porti alla visitazione di un certo numero di chiese, piccole e grandi, costruite secoli fa nei nostri piccoli paesi.
  • Ultimo aspetto, ma forse il più importante dal punto di vista economico, riguarda la possibilità di far diventare, il Medio-Alto Polesine (che non ha le potenzialità naturali del Delta del Po), un importante Centro Interterritoriale Turistico. Centralità rispetto a cosa? Oltre alla interessante, propria,  Città di Rovigo,  questo territorio si potrebbe collegare molto rapidamente ad altre città e zone come il Basso Polesine (innanzitutto), come Bologna, Ferrara, Mantova, il Lago di Garda, Verona, Padova, Colli Euganei, Vicenza, Venezia, ecc.  Insomma,  a partire da mezz’ora e in poco più di un’ora, da qui  si possono raggiungere tutti questi siti di straordinaria importanza!! Ci fosse la necessaria promozione, una centralità così importante, potrebbe trasformare  il territorio Medio-Alto Polesano, in importante zona  turistica (con posti di accoglienza utili anche al recupero di edifici delle nostre campagne e alla diffusione di una ristorazione basata sui nostri prodotti agricoli, dal salame all’aglio, ai nostri vini da rilanciare, come il Turchetta e il Mattarella).

In questo ambito, è grande  l’importanza del Medio-Alto Polesine e della sua qualità della vita.

Qualità della vita che, in particolare in Alto Polesine, potrebbe essere migliore e in grado di far fronte ad una richiesta di assistenza sanitaria proveniente anche dai turisti eventualmente presenti nel nostro territorio.

Cara Consigliera, noi abbiamo a Trecenta un ospedale, in zona centrale rispetto all’Alto Polesine, costruito per potenziali 360 posti letto ospedalieri, almeno per tre quarti non utilizzati.

Consigliera Cestari, faccia di più per questo ospedale.  Non possiamo lasciare 70.000 altopolesani  con un servizio sanitario ospedaliero così debole!!!! Servizio sanitario ripeto, che potrebbe essere anche molto utile per uno sviluppo turistico Alto Polesano. Comunque, al di là della ovvia critica finale, spero di aver dato un contributo positivo per chi dovrebbe realizzare lo sviluppo turistico rispettoso dell’ambiente,  in Polesine.

Guglielmo Brusco – PRC – Polesine

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