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Biometano, una questione di democrazia

Riceviamo e pubblichiamo da Vanni Destro, della Rete dei comitati polesani a difesa della salute e dell’ambiente.

Nel BUR 7 del 17 gennaio 2025 sono pubblicate due delibere che autorizzano la costruzione di un paio di impianti per la produzione di biometano: uno a Rovigo, località Sarzano, ed un altro a Taglio di Po.
Pare ce ne siano almeno 15 in itinere e altri comunque proposti.
Parrebbe ce ne fosse uno bello grosso a Villadose in zona industriale, con quello di Boara, Ecoambiente e Ceregnano ce ne sarebbero 4 in pochi chilometri.
Poi c’è una biogas in trasformazione contigua a quello già realizzato ad Ariano Polesine molto vicino a quello autorizzato a Taglio di Po.
Altri a Villanova del Ghebbo, Canaro, Trecenta e così via.
Che siano antieconomici, inutili alla produzione energetica e impattanti su salute e ambiente si è già più volte ribadito, ma l’invasione di questi impianti e pire dell’agrivoltaico segnalano un’altra emergenza, quella democratica, che vede esclusi i cittadini dall’informazione e dalls consultazione così come previsto dalla Convenzione di Aarhus del 1998, recepita dall’Italia ne 2005..
Deregolamentazione dopo semplificazione sono stati levati strumenti di diritto che consentivano al cittadino comune di conoscere e valutare progetti calati sui territori.
Tutte o quasi le decisioni sono state avocate dalla Regione fornendo anche il comodo alibi ai sindaci che si nascondono dietro il “non decidiamo noi, ma la Regione”, anche se i sindaci rimangono i primi responsabili della salute pubblica nei territori amministrati.
I progetti arrivano molto spesso ad autorizzazione nell’assoluto totale silenzio se non sono proprio le amministrazioni comunali e renderli noti  e, magari, ad opporvisi quando abbiano un minimo di sensibilità o coscienza.
Questo diritto a conoscere preventivamente va assolutamente recuperato per il rispetto della dignità e della volontà degli esseri umani che subiscono l’impatto reale delle scelte politiche ed economiche.
Se non viviamo in un regime totalitario questa è una priorità.
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