L’ultimo Consiglio Comunale ci ha mostrato l’immagine di un’Amministrazione staccata dalla realtà, a differenza della rappresentazione che Barbujani vuole dare di sé. La fuga finale del sindaco seguito da altri assessori dal Consiglio è solo la fotografia di una giunta che poco prima aveva trascinato la propria maggioranza verso un voto assurdo e incomprensibile. Si doveva sostanzialmente ratificare la proposta sulla sanità fatta da IBC, accolta unanimemente a dicembre, che prevedeva l’istituzione di un tavolo per la verifica periodica delle criticità della nostra sanità e per le proposte da avanzare per migliorare i servizi sociosanitari. Il rifiuto di far finalmente partire questo strumento prezioso per i cittadini, che sentono profondamente l’urgenza di poter portare all’attenzione dell’USL i problemi che vivono quotidianamente, è stato bocciato dai consiglieri di maggioranza a quattro mesi dalla nostra proposta. La motivazione del cambio del direttore generale non è fondata, perché le modalità di interlocuzione con l’USL si potevano definire anche successivamente. Ma poi perché, allora, non si è proceduto subito a dicembre attivando un’organismo che avrebbe potuto già operare anche col vecchio dg? Il sindaco è i consiglieri non si rendono conto che ogni giorno perso è un grave danno per la comunità? L’amara verità è che a chi amministra Adria in questo momento non interessa nulla dell’ospedale e dei problemi che una persona deve affrontare quando fa fatica a trovare risposte adeguate per la salvaguardia della propria salute. Per Barbujani è più importante un selfy con relativi likes, mentre il consiglio comunale, da cui scappa, e ogni altro momento di confronto costruttivo e di analisi sono solo perdite di tempo. Così per la città il tempo passa, mentre i problemi restano e si aggraveranno drammaticamente se non vengono affrontati velocemente. È già tardi, è tardissimo.
I Consiglieri Comunali Enrico Bonato e Sandra Moda
Movimento Civico Impegno per il Bene Comune