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Alla Rotonda torna lo Stabat Mater di Fabula Saltica

Evento artistico e spirituale di spessore eccezionale, che avvicina alle celebrazioni del Triduo pasquale e alle sofferenze della Via crucis, inserito per questo nel ciclo di incontri di avvicinamento alla Pasqua organizzati dalla Parrocchia di San Bartolomeo di Rovigo con Gruppo culturale e spiritualità. Domenica 29 marzo, alle 18, nella pittorica cornice del Tempio La Rotonda, grazie alla disponibilità del Sindacato del tempio, andrà in scena la coreografia di danza contemporanea “Stabat Mater” presentata dalla compagnia Fabula Saltica, nell’allestimento originale del debutto, avvenuto il 26 ottobre 2023 al Teatro Sociale di Rovigo. Al termine, un dialogo con la psicoterapeuta Ines Testoni, saggista, docente all’Università di Padova e Dario Fortin, ricercatore in “Metodologie dell’educazione professionale” all’Università di Trento. L’ingresso è libero con offerta consapevole. L’evento è dedicato alla memoria della giovane psicologa rodigina Chiara Moscardi, la cui famiglia è molto nota nel mondo del rugby rossoblu, che è venuta a mancare in un incidente stradale nel 2024.

Lo Stabat Mater è una meditazione, attribuita a Jacopone da Todi, che da voce alle sofferenze di Maria davanti alla crocifissione del figlio Gesù, ponendo l’arcana domanda su come possa una madre sopravvivere al dolore della morte ingiusta e prematura di un figlio. Una riflessione che si collega al presente di tutte le guerre, alle violenze pubbliche e private, alla solitudine della sofferenza di tutte le madri. Da questo nucleo nasce una riflessione più ampia sul tema della condivisione del dolore e sulla sua progressiva rimozione nella società contemporanea, che tende a privatizzare e silenziare la sofferenza. Non perché il dolore sia oggi meno intenso che in passato, ma perché sempre più incompatibile con l’immaginario dominante: quello dell’efficienza, della felicità obbligatoria, del controllo emotivo e della produttività continua.

Con una progressione di quadri visivi e sonori, lo Stabat Mater di Fabula Saltica con la coreografia di Claudio Ronda, pone l’attenzione sullo spirito di condivisione che serve a colmare il silenzio ed il vuoto che restano dopo la morte. “Il lamento dell’antichità era un rituale obbligatorio – spiega Claudio Ronda – che aveva una sua identità ritmica e musicale e questo dava una forma al dolore, lo delimitava, lo chiudeva in un tempo musicale, si trasformava in arte, in estetica comunitaria, impediva che portasse alla follia. Oggi – conclude il coreografo – nel dolore siamo soli; arranchiamo nel cercare forme di condivisione; ci chiudiamo in noi stessi oppure, quando siamo testimoni del dolore altrui, non sappiamo che fare: non abbiamo un rituale di condivisione del dolore, tutto è affidato al singolo e il singolo non sa che fare”.

Dal punto di vista musicale, questo Stabat rappresenta una novità assoluta poiché alle musiche originali di Giovan Battista Pergolesi vengono inseriti alcuni brani appositamente composti da Paola Magagnini che legano i diversi quadri coreografici

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