Dopo gli omaggi all’attrice rodigina Dria Paola, il cinema teatro Duomo torna a dedicare un evento ad una donna che ha segnato la storia del cinema italiano degli albori: la regista Elvira Notari, protagonista degli esordi del cinema con decine di lungometraggi e una fama internazionale. Se il nome oggi è poco conosciuto, è perché sulla sua figura è caduto l’oblio durante il regime fascista.
Con il film “Elvira Notari. Oltre il silenzio” , nel 150 esimo anno dalla sua nascita, il regista Valerio Ciriaci prova a ricostruire una storia di cui restano pochi frammenti. Il film sarà al cinema teatro Duomo di Rovigo domenica 19 ottobre alle 18.15, con il regista in sala per accompagnarne la proiezione con il commento e il dialogo con il pubblico. Partendo proprio dall’oblio che avvolge la sua vicenda: Elvira Notari è stata protagonista dell’età d’oro del cinema muto, con circa sessanta lungometraggi all’attivo, in cui ha saputo intrecciare cultura popolare e uno sguardo autentico sulla vita della città. Le sue opere hanno riscosso un successo di pubblico ben oltre la dimensione locale, arrivando fino agli Stati Uniti.
Poi è arrivato il sonoro a cambiare tutto, ma soprattutto è arrivata la censura del Fascismo, che ha spinto la regista ad abbandonare definitivamente la carriera nel 1930. In breve tempo, la maggior parte dei suoi film è andata perduta e di lei non si è saputo più nulla.
Solo negli anni Sessanti è iniziata la riscoperta della sua opera, di cui rimanevano solo tre film, poche foto e scarsissimi documenti d’epoca. “Sin dall’inizio – spiega Ciriaci -, ciò che più mi ha colpito dell’eredità di Elvira Notari sono stati i silenzi che circondano la sua storia. Eppure, la riscoperta della sua opera, iniziata negli anni Settanta in ambito accademico, è cresciuta fino a diventare una più ampia rivalutazione della sua importanza storica e artistica. Il nostro film nasce dentro questo movimento, con la speranza di restituire a Elvira Notari il riconoscimento che merita e che le è stato negato troppo a lungo”.
Con questo nuovo omaggio, il cinema di vicolo Duomo prosegue un cammino di riscoperta delle donne che hanno segnato gli esordi del cinema, come avvenuto per Dria Paola, attrice rodigina a cui la sala ha dedicato non solo proiezioni ed eventi, ma anche una mostra allestita stabilmente in sala e nel foyer, su impulso della Fondazione Rovigo Cultura, visitata tutto l’anno dagli spettatori del cinema, dal pubblico degli eventi teatrali, dagli studenti che partecipano alle matinèe.