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Civica per Rovigo: Possiamo continuare a sabotare Ecoambiente?

Si fa fatica a trovare una motivazione plausibile alle esternazioni della Sindaca Cittadin che attacca Ecoambiente, che è una società in attivo e ha ottenuto una certificazione di qualità per la sua attività. Solo pochi mesi fa, in occasione di Ecoforum 2024, la nostra sindaca si prendeva i meriti dei risultati raggiunti da Ecoambiente nella raccolta differenziata. Ora ella giudica “poco democratico” il meccanismo delle quote previsto dallo statuto del consiglio di bacino, perché vuole decidere da sola senza ascoltare gli altri soci, mentre democrazia significa proprio ascoltare gli altri e rispettare le regole.

La nostra sindaca continua a insinuare dubbi sul piano industriale di Ecoambiente ma si dimentica sempre di ricordare che oggi, per lo smaltimento delle frazione umida urbana e del verde Ecoambiente deve rivolgersi ai privati con costi molto importanti e il nuovo impianto servirebbe proprio ad abbattere questi costi e soprattutto a non essere esposti ad eventuali aumenti futuri per questi smaltimenti. Evita, inoltre, di ricordare che questo piano industriale è stato validato da un pool di banche, che ha già concesso una parte di finanziamenti, e da una società di revisione.

Sicuramente il nuovo impianto di Ecoambiente potrà creare problemi a chi si vedrà mancare le entrate garantite in questi anni dallo smaltimento dei rifiuti del Polesine. Dal Prefetto ci devono andare i cittadini per difendere l’esistenza di una società pubblica che ha più di 300 dipendenti, bilanci sani, ottenuto riconoscimenti pubblici per gli obiettivi raggiunti e che svolge un servizio essenziale per la comunità.

Paola D’Alba, Civica per Rovigo

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