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Diventare Matteotti ad Adria in occasione della festa della Liberazione

Arriva anche ad Adria, su iniziativa della Sezione ANPI intitolata ad Arduino Nali, in collaborazione con il Circolo del Cinema C. Mazzacurati, AUSER, ARCI e Comitato Pietre d’inciampo, con il patrocinio del Comune di Adria e del Sistema Bibliotecario Provinciale,  il documentario Diventare Matteotti, un lavoro che ci conduce alla scoperta della giovinezza di Giacomo Matteotti in Polesine, tra le strade, le case e i volti che hanno formato il suo carattere.

La proiezione avrà luogo sabato 26 aprile, alle ore 18, presso la sala del Circolo del Cinema Carlo Mazzacurati, in piazza Cavour 13, alla presenza dell’intero staff artistico e di ricerca storica che lo ha realizzato; Camilla Zen porterà i saluti della sezione ANPI di Adria.

Diretto dai registi Alberto Gambato e Camilla Ferrari – autrice anche delle musiche – con la sceneggiatura originale di Laura Fasolin, questo lavoro offre uno sguardo inedito e intimo su una figura le cui origini rurali e familiari hanno alimentato una profonda avversione all’ingiustizia e un forte senso di responsabilità sociale, svelando le radici profonde di una figura destinata a diventare un simbolo dell’antifascismo.

Diventare Matteotti intraprende un viaggio nella giovinezza di Giacomo Matteotti, vissuta a Fratta Polesine. Il racconto rivisita luoghi e persone che segnarono gli anni formativi del giovane Matteotti, evidenziando le influenze familiari – in primis i fratelli, il prematuramente scomparso Matteo che per primo lo condusse verso gli ideali socialisti, e Silvio, punto di riferimento per contadini e operai che stavano compiendo una riscossa verso i padroni -, il contesto storico-sociale e le prime esperienze amministrative che contribuirono a forgiare la sua indole e il suo spirito combattivo.

In questo modo il documentario riesce e raccontare le tensioni e le aspirazioni della comunità polesana dell’epoca, restituendo un’immagine fedele del giovane Matteotti e del Polesine di inizio Novecento. A dare vita a Matteotti e al caleidoscopio di figure a lui vicine vi sono gli attori Matteo Alí (Matteotti adulto), Elisabetta Mazzullo (Velia Matteotti), il giovanissimo Teo Zaia (Matteotti bambino) e Beatrice Schiros (voce narrante), oltre alle amichevoli partecipazioni di Alessandro Alfonsi, Andrea Pavarin e Gianni Sparapan.

Diventare Matteotti adotta un linguaggio audiovisivo contemporaneo e poetico: la produzione si è, infatti, impegnata in un meticoloso lavoro di raccolta e digitalizzazione di documenti pubblici e privati, attingendo a fotografie, lettere, articoli di giornale e contributi sonori d’epoca. Tra materiali d’archivio inediti e riprese attuali in luoghi simbolici – i comuni di Fratta Polesine, Rovigo, Villamarzana, Ceregnano, Gavello, Castelguglielmo fino a Badia Polesine –, in un continuo e poetico intreccio di linguaggi e rimandi tra passato e presente, il documentario rivela come, proprio nella piccola comunità polesana, Matteotti trovò i valori e la determinazione che caratterizzeranno il suo impegno politico fino agli anni della sua maturità.

«Diventare Matteotti è una testimonianza sentita e ricca di sfumature su una delle figure più iconiche della lotta politica italiana, che trova radici proprio nel contesto rurale e combattivo del Polesine – dichiara il regista Alberto GambatoAttraverso una struttura narrativa che ripercorre documenti e voci originali, vogliamo permettere agli spettatori di vivere la tensione e la resilienza di una terra che non ha mai smesso di cercare giustizia».

Diventare Matteotti è parte del Progetto “Giacomo Matteotti, la vita e il sogno” promosso ed organizzato dalla Provincia di Rovigoselezionato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del bando indetto per il centenario dell’uccisione di Giacomo Matteotti. Un’iniziativa che mira a valorizzare e celebrare la figura del noto politico polesano attraverso un percorso multidisciplinare che unisce varie forme artistiche per raccontare il suo vissuto.

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