Il successore di Pietro Girardi (colui che ha portato il San Luca di Trecenta fino a soli 84 posti letto ospedalieri), dopo l’interrogazione in Regione Veneto del Consigliere Baldan, cerca di smentire parte delle affermazioni dell’autorevole rappresentante del M5S. Inizia naturalmente dal Punto di Primo Intervento, che Baldan ha giustamente tirato in ballo. Più di 70.000 altopolesani, hanno come riferimento un ospedale dove c’è solo un Punto di Primo Intervento, mentre in 36 chilometri tra Porto Viro, Adria e Rovigo, ci sono ben 3 Pronto Soccorso!! Vero o no? Risponda caro Filippi e non cerchi di giustificare l’ingiustificabile. E si ricordi che, essere Presidio Ospedaliero in zona disagiata, non vuol dire essere per forza un ospedale del livello attuale del San Luca. Lo dimostrano gli altri 4 ospedali Veneti di Zona Disagiata (Agordo, Pieve di Cadore, Asiago e Valdagno) che hanno il Pronto Soccorso. E perché Trecenta invece non lo ha? Ce lo spiega?
E quando lei cita una norma, non ne deve usare solo una parte, deve prenderla tutta in considerazione. Perché quando cita la delibera della Giunta Regionale, n. 614/2019, oltre a dire che il San Luca è Ospedale Zona-Disagiata non dice anche che, nella scheda ospedaliera 2019, per il San Luca di Trecenta, erano previsti il Pronto Soccorso (che non c’è più), 132 posti letto ospedalieri (da tempo sono molto meno) e 30 (sono 29 e non sono ospedalieri) per ospedale di Comunità? E prima di parlare contro Baldan, è andato a verificare se questi posti letto ci sono tutti o se invece gli attuali posti letto ospedalieri sono ben al di sotto, anche di questi pessimi numeri? Magari circa 50 in meno di quanto prevede la normativa regionale. E quanti posti OBI (per osservazioni brevi) ci sono per il nostro Punto di Primo Intervento? Dove sono gli 8 che lei non cita, segnati sulle schede ospedaliere 2019 per il nostro Pronto Soccorso? O ci abbiamo rimesso anche quel servizio perché gli OBI magari non sono previsti nei Punti di Primo Intervento? Insomma, mi creda, le schede ospedaliere non si usano solo quando e nel modo in cui fanno comodo.
Gentil Dr. Filippi, io a lei auguro di non dover mai andare al nostro Punto di Primo Intervento (per problemi di salute naturalmente), ma perché oltre che farsi fare tante belle foto, in assoluto anonimato non si reca a vedere come sono ridotti i nostri Pronto Soccorso e il Punto di Primo intervento di Trecenta. Forse potrebbe notare quello che noi abbiamo più volte verificato. Tra le tante cose che non vanno, ad esempio, durante una nostra verifica settimanale del gennaio 2026, fatta per le ore 10 e le ore 23, mi sa spiegare perché, noi abbiamo trovato a Trecenta, in una settimana, per quegli orari, un solo codice rosso, contro i 63 di Rovigo?
E perché nell’Ospedale – Zona Disagiata di Trecenta, le presenze totali negli orari sopraccitati, al Primo Intervento erano 41, mentre al P.S. Adria erano 219, nell’ospedale PRIVATO di Porto Viro 109 e a Rovigo addirittura a 688? Tre Ospedali in 36 chilometri per 926 pazienti al Pronto Soccorso e, a Trecenta, riferimento per un terzo degli abitanti del Polesine, erano invece soli 41 (il 4,4%)? Siamo proprio sicuri che questo stato di cose, denunciato da Baldan, sia utile a salvare vite altopolesane in urgente pericolo? E questo intasamento, non influisce in modo pesante sui lavoratori dei Pronto Soccorso di Rovigo e Adria?
Ci può rispondere su questo? Trecenta, nonostante il bravissimo personale, perché, ha numeri così bassi nei confronti soprattutto dell’Ospedale Pubblico di Rovigo? Non ci sono pazienti per il “Pronto Soccorso”? Stiamo così meglio degli altri polesani? E l’ortopedico c’è e quando, per il Primo Intervento del San Luca?
Oltre a Sindaci che non fanno ciò che sarebbe giusto fare, che addirittura hanno dato il massimo di voti a chi ci ha portato così in basso, oltre a consiglieri e assessori regionali polesani corresponsabili con i sindaci per i tagli al San Luca, perché almeno lei, non si apre al confronto su temi come quelli sollevati tra gli altri, da Baldan, dal Sindaco di Bergantino e dal Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca?
Trecenta 30 Aprile 2026 Brusco Guglielmo – Rifondazione Comunista Polesana- Sanità



