Il bilancio consuntivo 2025 della Amministrazione Cittadin ha ricevuto il voto contrario di tutta l’opposizione e qualche astensione anche nella maggioranza. Una sonora bocciatura motivata dalla mancanza di un progetto per la città. Gli interventi frammentari eseguiti hanno riguardato l’ordinaria amministrazione, salvo la prosecuzione di progetti già finanziati e avviati dalla Amministrazione precedente.
I consiglieri della maggioranza si sono vantati di avere realizzato un bacino di laminazione in Commenda, che è stato frutto di progetto e finanziamenti dell’assessore Favaretto, di voler portare a termine la ciclabile di Grignano e la riqualificazione di piazza Annonaria, che sono ancora state finanziate dalla giunta Gaffeo con l’assegnazione dei fondi Auro. Inoltre il consigliere Avezzù reclama di avere risolto il problema IRAS, attribuendo fondi alla Regione che ne ha la titolarità piena, ma non dice che il Comune invece si è accollato di ritorno un grande vuoto urbano come Casa Serena, senza alcun impegno da parte della Regione per una progettazione di recupero. E in questo modo il Comune ha incamerato un grosso onere per il futuro.
Da sottolineare che in questa Amministrazione Cittadin trovano posti di rilievo TUTTI i personaggi politici che nelle amministrazioni prima del 2015 sono stati coinvolti con posizioni decisionali nelle scelte che hanno causato i principali problemi della città, come l’indebitamento di IRAS e il contenzioso sulla piscina, che si sono trascinati fino al 2020, hanno causato esborsi del Comune e sono stati conclusi solo in questi ultimi anni.
Fino ad arrivare al paradosso che il consigliere Piscopo, non apprezzando la sostanziosa eredità di progetti e di finanziamenti ricevuti dalla Giunta Gaffeo, si permette di ricordare i problemi di instabilità della Amministrazione precedente, che non è arrivata a completare per qualche mese i 5 anni di mandato. In realtà la giunta Gaffeo ha sempre amministrato in un clima di armonia e lealtà reciproca, lavorando per il bene e lo sviluppo della città, assegnando incarichi sulla base della competenza e dell’esperienza delle persone. Quando ormai al termine del mandato il PD ha tolto il sostegno pubblicamente alla Giunta, con motivazioni e modalità non ancora ben chiarite e giustificate, le dimissioni sono state una scelta di chiarezza e trasparenza verso la città.
Invece oggi con la sindaca Cittadin siamo arrivati in soli due anni alla quarta destituzione di assessori, con un ultimo cambio di deleghe arrivato nottetempo dopo il consiglio comunale del 30 aprile, sempre senza spiegazioni. Inoltre sono arrivate anche le dimissioni volontarie di un altro assessore, con motivazioni fragorose e molto critiche verso la gestione Cittadin. Nessuno racconta i feroci contrasti interni alla maggioranza, che hanno portato due consiglieri anche a una denuncia alla magistratura, che si sta avviando verso un rinvio a giudizio.
La sindaca aveva iniziato il suo mandato richiamando ad un pacifico ritorno ai partiti, che avrebbero amministrato insieme di comune accordo, invece siamo alla sostituzione continua di assessori senza preavviso, in un clima da Far West. La cosiddetta maggioranza presenta divisioni insanabili, anche all’interno degli stessi partiti che la compongono. Si delinea ormai con chiarezza che la sindaca e il suo vice rispondono nelle scelte amministrative e negli incarichi a un gruppo trasversale fra i partiti che include Forza Italia, una parte di Fratelli d’Italia, mentre esclude la Lega e una parte rilevante di FdI, che corrisponde alla metà del partito di maggioranza.
Ogni tanto un comunicato di pacificazione apparente, suggerito dai rispettivi partiti regionali, sembra aver ricomposto le questioni, ma in realtà è abbastanza chiaro che le posizioni sono e restano inconciliabili, che manca completamente la correttezza e trasparenza nei rapporti e il rispetto degli elettori e dei cittadini di Rovigo, che assistono attoniti a questa rappresentazione inaccettabile.
Dina Merlo
Consigliera Forum dei cittadini



