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Ecoambiente: anno 2025, tra passato e futuro

Si è chiusa in questi giorni l’approvazione della prima tranche di finanziamenti all’impianto di trattamento rifiuti umidi/verdi di Ecoambiente, con il conseguente avvio dei lavori. Dopo mesi di arresto forzato del progetto da parte della sindaca di Rovigo, che nel timore non ci fossero i tempi di realizzazione di fatto ha bloccato per diversi mesi la partenza dei lavori, nonostante la maggior parte dei sindaci del Bacino rifiuti si rendesse conto dell’utilità dell’impianto.

Ricordo che l’impianto stesso faceva parte dei finanziamenti previsti dal piano industriale di Ecoambiente nel 2020 e successivamente nel 2023 ha ricevuto anche un finanziamento esterno dal Ministero per l’Ambiente di 12 milioni di euro, pari al 60% del costo. Inoltre alcuni mesi fa il Ministero comunicava che il finanziamento sarebbe stato coperto al 100%, con fondi redistribuiti di progetti che nel frattempo non sono stati portati avanti.

A quel punto le remore ingiustificate della sindaca Cittadin non sono più state sostenibili e oggi siamo arrivati alla realizzazione certa dell’investimento a favore dei 50 comuni della Provincia per lo svolgimento di un servizio pubblico essenziale.

Nel 2025 Ecoambiente è una società economicamente e finanziariamente sana e in attivo, che sta realizzando un piano di investimenti a beneficio dei comuni, che ha avuto negli ultimi 5 anni una ricapitalizzazione e un aumento dell’occupazione. E’ una società in house, cioè a controllo pubblico dei 50 comuni, grazie al percorso avviato nel 2020 con il nuovo piano industriale che ha trasformato e innovato la società con un comune accordo e impegno dei comuni polesani.

Dalla fine del 2024 il comune capoluogo con la sindaca Cittadin ha inserito alla guida della partecipata Ecoambiente i suoi referenti nel cda di Ecoambiente, ha previsto se stessa alla presidenza dell’assemblea di controllo analogo e un suo delegato a capo del Consiglio di bacino, di fatto controllando completamente la società. Lo sviluppo futuro e la gestione di Ecoambiente è quindi da quasi un anno prevalentemente nelle mani della sindaca di Rovigo. Risulta incomprensibile perché Cittadin continui a rammaricarsi nel timore che le tariffe possano avere degli aumenti quando è già dall’anno scorso proprio lei che controlla i servizi e approva le tariffe stesse.

Come cittadina e per l’impegno che ho speso nel settore rifiuti all’interno dell’amministrazione Gaffeo, mi auguro che la società Ecoambiente mantenga il suo buon livello tecnico organizzativo e occupazionale, continuando a rispondere alla gestione del servizio rifiuti, adattandolo e migliorandolo per rispondere alle esigenze dei cittadini e rendendolo più efficiente.

Dina Merlo

Consigliera comunale del Forum dei Cittadini

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