

FIR Consiglio comunale che sancisce il passaggio del cerino dall’amministrazione di Rovigo – che oggi si concede il lusso di parlarne con preoccupazione – alla Provincia che, dalle premesse del suo presidente Ferrarese intervenuto nel consesso, lascia intendere di voler giocare con la stessa tattica della Cittadin: mettere in mano la decisione ai tecnici, alcuni dei quali recentemente nominati, con nomina politica, nella commissione VIA. Precise e circostanziate le paure e perplessità espresse da Emanuela Baseggio, del comitato NO FIR, che ha ribadito quanto il comitato ha sollevato, già in passato, circa la pericolosità dell’impianto, la sua vicinanza con le scuole, la lacunosità del progetto e l’invito all’assunzione di responsabilità da parte di ARPAV e ULSS.Gli interventi che si sono susseguiti fra i consiglieri di opposizione hanno evidenziato come la marcia indietro della sindaca sia stata tardiva e politicamente responsabile per non aver cercato alternative alle industrie inquinanti. E’ quanto affermato da Frigato che ha accusato anche la sindaca di interpretare il suo ruolo con apparizioni, foto ed esteriorità che poco hanno concesso alla programmazione. Mentre la consigliera Biasin ha esortato ad interpretare il concetto di sicurezza – termine che sta tanto a cuore alla sindaca – anche su scala ambientale e non solo urbana, dove i rischi sono più insidiosi, Tosini, quasi con tono adulatorio, si è complimentato con la sindaca per la sua capacità di ritornare sui suoi passi e di cambiare idea dopo aver ascoltato la popolazione. Attacco invece da parte della consigliera del Forum dei Cittadini Merlo che attribuisce la retromarcia dell’amministrazione al conflitto con il vicesindaco dimesso d’imperio Bimbatti sull’aumento di oneri dovuti da parte di FIR, e la prova è data dal fatto che su ECOPOL non ha avuto – a parità di rischio – nessuna remora. Per questo la consigliera ha chiesto l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta. Masin apprezza il ravvedimento della sindaca, anche in relazione alle moltissime reazione del mondo associazionistico ed economico e la invita alla coerenza se dovesse capitare di ricorrere al TAR contro FIR, magari finanziando il ricorso dal risparmio che deriverebbe rinunciando alla consulenza tecnica richiesta ad un tecnico privato quando vi sono soggetti pubblici appositi quali l’ARPAV e l’ULSS. Il consigliere del Forum dei cittadini ha anche invitato la sindaca ad impegnarsi nel non modificare l’art. 23 del regolamento che tutelerebbe l’area da insediamenti pericolosi in quanto insalubri. L’opposizione all’impianto è giunta anche da Forza Italia attraverso le parole di Avezzù.


