“La conquista dei diritti” è il tema dell’incontro in programma mercoledì 10 maggio alle 18 al Ridotto del Teatro Sociale, con il professore Emanuele Felice. L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri “Ieri e domani riflessioni sul nostro presente, promossi da: Comune di Rovigo – Assessorato alla Cultura; ISERS – Istituto di studi e ricerche storiche e sociali e Circolo culturale Arci “2 Giugno 1946” – Rovigo.
Emauele Felice, che è professore ordinario di Politica economica all’Università Iulm di Milano, sembra un intellettuale d’altri tempi. Nel senso buono del termine. Non è una creatura da talk show urlati, è giovane, autorevole senza arroganza e già noto, è editorialista per il quotidiano Domani. Ha la competenza dello studioso e l’umanità di una persona immersa nella realtà del nostro tempo, consapevole della sua complessità e di quanto le scelte che facciamo oggi siano decisive per un futuro che di fatto è già qui. Nel suo ultimo lavoro però il professor Felice, fra note accurate e riferimenti precisi, scrive per ogni lettrice e lettore appassionato alla vicenda umana e La conquista dei diritti è lontanissimo dall’essere un saggio apprezzabile solo dagli addetti ai lavori. Infatti, in 3 capitoli, poco più di 300 pagine senza una riga di noia, 600 autori citati (la bibliografia poi è una fonte cui attingere per infiniti approfondimenti), il lettore entra ed esce dalle epoche, dal pensiero filosofico e dalle arti che le hanno espresse, incontra le tre grandi ideologie che ne hanno modellato le sorti, il liberalismo, il socialismo e l’ambientalismo, assistendo ai progressi e alle cadute rovinose, come a bordo di una macchina del tempo con ali di libellula, capace di fermarsi in volo per farci osservare meglio.
Il motivo di questo viaggio sta nel bisogno tipicamente umano di dare un significato, e ancora uno scopo alla propria esistenza individuale e collettiva. La bussola per orientarsi è data dall’autore a partire dal titolo e dal sottotitolo, Un’idea della storia, idea che si palesa con chiarezza nell’introduzione: la storia umana può trovare significato nell’idea di progressiva estensione dei diritti e dei doveri, che si tengono insieme in questo processo di reciproco ampliamento, come in un tessuto la trama e l’ordito.
Rileggendo la storia umana da questo punto di vista dell’analisi che Felice propone, nel mondo globalizzato le idee che dalla Rivoluzione Francese hanno incarnato l’idea di progresso e democrazia, devono incontrarsi con l’ambientalismo per completarsi a vicenda, facendosi nuovo strumento, decisivo, per affrontare le sfide del nostro tempo. Appare infine una necessità assoluta « … orientare il progresso tecnologico, mai così potente, all’ideale dei diritti dell’uomo», scrive a un passo dalla chiusura Emanuele Felice, suggerendo così una via d’uscita per noi, per gli altri viventi e per il pianeta generoso che tutti ci ospita, dalla grande crisi che stiamo attraversando.
Se appare chiaro che l’unica vittoria possibile sarà nella costruzione di un futuro di pace, giustizia, inclusione, l’esito non è scontato: la consapevolezza diffusa di cambiare proprio in questa direzione, unita a una nuova, inedita forma di coraggio, faranno la differenza.
EMANUELE FELICE
Nato in Abruzzo nel 1977, è stato professore ordinario di Politica economica presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, attualmente insegna alla IULM-Libera università di lingue e comunicazione di Milano. Dal 2015 al 2020 è stato editorialista per La Stampa, Repubblica e L’Espresso. In passato ha insegnato Storia economica presso l’Università Autonoma di Barcellona e l’Università Pablo de Olavide di Siviglia, l’Università di Bologna e l’Università Siena, è stato visiting presso la London School of Economics, l’Universitat Pompeu Fabra e l’Università di Harvard. Si occupa prevalentemente di storia economica d’Italia e del rapporto fra capitalismo e democrazia. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate e ha ricevuto alcuni premi per i suoi studi. Fra i suoi libri: Perché il Sud è rimasto indietro (2013 e 2016), Ascesa e declino. Storia economica d’Italia (2015 e 2018), Storia economica della felicità (2017), Il sud, l’Italia, l’Europa. Diario civile (2019), Dubai, l’ultima utopia (2020), La conquista dei diritti. Un’idea della storia (2022) tutti per Il Mulino.



