Ha fatto in qualche modo scalpore un comunicato stampa “ultimativo” emesso dal Direttore Genarale di ASL 5 Polesana Patrizia Simionato sul tema IRAS, anche perchè ad esso ha fatto immediatamente seguito un comunicato di Federico Saccardin, portavocen del Forum dei cittadini, che cerca di rimettere le questioni su un più corretto piano istituzionale. Ma andiamo per ordine.
ASL 5 ha inviato il seguente comunicato, a firma del suo Direttore generale.
Apprendo in questi giorni, dalla stampa locale, dell’esistenza di una nuova proposta tra l’Azienda Sanitaria e il Comune rispetto all’ “Accordo di Programma” approvato dalla Regione, dall’Azienda Sanitaria e dall’Ater. La nuova proposta apparsa nella stampa in data odierna recita testualmente quanto segue: “il Comune cederebbe in comodato d’uso gratuito parte di Casa Serena all’ulss per realizzare spazi per le proprie attività. L’ulss pagherebbe le spese di ristrutturazione e per un lungo periodo di tempo userebbe gratuitamente la struttura”. Non posso non accogliere, con grande stupore, la notizia in quanto l’Azienda Sanitaria non e’ mai stata interpellata sull’argomento. Ritengo doveroso precisare che qualsiasi ed eventuale proposta alternativa, anche parziale all’ “Accordo di Programma”, va discussa ai tavoli istituzionali con tutte le parti coinvolte e non certo appresa dalla stampa
A questo comunicato ha fatto seguito quello del portavoce del Forum dei cittadini, che ha precisato quanto segue.
Gentile Dottoressa Simionato, quelli sorpresi dalle sue dichiarazioni siamo noi del Forum dei Cittadini, che in questa situazione di grande confusione sta cercando di offrire una nuova prospettiva di dialogo per una soluzione condivisa a questa grave situazione che, una cosa è certa, non abbiamo creato noi.
Noi abbiamo sostenuto, in ogni occasione, la necessità di trasformare IRAS da un problema a una risorsa per la comunità; lo abbiamo ovviamente fatto con le nostre risorse e nello spazio di azione politica che ci compete: il Consiglio Comunale e la Comunità rodigina.
È in quella sede che intendiamo proporre un mandato al Sindaco di verificare con i vari interlocutori, e in primo luogo con Lei, la praticabilità di una ipotesi che riguarda un vostro possibile interesse per gli spazi di Casa Serena, come voi avete, peraltro, già proposto. Mandato che al momento nessuno ha conferito al Sindaco.
Il testo da Lei citato e che corrisponde vagamente a quello da noi predisposto (che renderemo noto dopo averlo presentato come proposta per la discussione in Consiglio Comunale), non è stato da noi diffuso.
Nessuna invasione di campo o mancato rispetto per Lei e per l’Azienda che rappresenta, ma come Lei giustamente sostiene, la possibilità di riprendere il percorso dell’accordo di programma discutendolo (se il Consiglio comunale sarà d’accordo) questa volta ”ai tavoli istituzionali con tutte le parti coinvolte e non certo sulla stampa” (stampa alla quale, confermo, noi non abbiamo inviato nessuna comunicazione in merito).
Mi sarei, invece aspettato, una sua presa di posizione sulla delibera presentata dai consiglieri di minoranza che hanno deciso di escluderla dall’accordo di programma togliendovi la possibilità di utilizzare gli spazi di Casa Serena a meno che Lei non abbia espresso a loro il suo preventivo assenso.
Auspico che questo chiarimento consenta di superare, se ve ne sarà l’opportunità, questo suo preventivo diniego, lavorando tutti, anche noi per la nostra parte di responsabilità politica e di rappresentanza dei nostri concittadini, per evitare di disperdere il buon lavoro che è stato fatto in questi anni e dare una prospettiva positiva a questa situazione che al momento a noi sembra, stanti così le cose, senza soluzione positiva.
Fin qui quindi le due dichiarazioni.
A pensare male si fa peccato, ma un’uscita sembrata improvvida forse potrebbe essere interpretata anche come la volontà di soffocare in culla il tentativo di un gruppo consigliare di evitare la peggiore sciagura per Rovigo, ovvero che nulla venga fatto per salvare l’IRAS senza pregiudicare le risorse e le prerogative del Comune di Rovigo.



