Ha i colori della speranza, la forza della denuncia e una voce poetica che ne accompagna il cammino: la Vela Migrante, opera simbolo della mostra collettiva “Mediterraneo-Mediterranea” dell’equipaggio di Mediterranea Rovigo Centro che ha portato oltre mille visitatori alla Pescheria Nuova a fine febbraio, non si ferma. La Vela riprende il suo viaggio itinerante e vuole essere un omaggio a chi salva.
La voce della Vela: la poesia di Luigi Gioli
A dare anima a questo elemento itinerante sono i densi versi di Luigi Gioli (Gigi), artista e attivista di Mediterranea Rovigo Centro. La sua poesia, “La vela migrante. Il Mediterraneo da salvare”, cristallizza il dramma di chi attraversa il “liquido spazio” del mare:
“[…] io corpo in viaggio lento / un alito d’aria finalmente / un orizzonte che ti viene addosso. / La mia storia al mare / il mio nome nel profondo / un corpo a perdere. / Che dire dei confini / del pianto che soffoca / del futuro, quello di una volta / dei ricordi svaniti sotto un sole atroce / che dire dei morti del non si sa […]”
Questi versi sono il manifesto umano che la Vela porterà con sé, ricordando che dietro ogni confine ci sono storie, porti sognati e vite da proteggere.
Il cuore di questa iniziativa non è la singola esposizione, ma il movimento. La Vela è un corpo vivo che, con la primavera e l’estate, abiterà nuovi spazi e comunità. “Non vogliamo che l’attenzione si spenga con una mostra,” spiegano i volontari di Mediterranea. “Saremo presenti ovunque ci sia bisogno di ricordare che ‘Prima si salva, poi si discute’. Il viaggio è appena iniziato e riserverà diverse tappe: seguite la Vela e le scoprirete.”
Le prime coordinate: San Bortolo e il Festival dei Popoli
La cornice di questa ripartenza è il Maggio Rodigino, presso la Parrocchia di San Bortolo, quest’anno dedicato interamente al tema del Mediterraneo. Il momento centrale sarà giovedì 21 maggio alle ore 21:00, con l’incontro “Maris memoria. L’abisso e l’utopia”. Tra musica dal vivo e testimonianze, la Vela farà da cornice scenografica e simbolica alla serata di meditazione dedicata al ricordo di tutti i naufraghi del Mediterraneo.
L’installazione, attualmente presente nella Parrocchia di San Bortolo per tutto il mese di maggio, è accompagnata da opere artistiche anche di Diego Forno, Andrea Spinardi e Rosanna Lazzari, che fanno parte proprio del collettivo che ha ideato la mostra Mediterraneo-Mediterranea.
Il viaggio proseguirà poi verso uno degli appuntamenti storici più attesi del territorio: la 43ª edizione del Festival dei Popoli. La Vela approderà a Badia Polesine dal 27 giugno al 5 luglio, presso la Casa della Cultura e della Legalità di Salvaterra.
L’Equipaggio di terra invita la cittadinanza a non perdere questo percorso. La Vela è pronta a spiegarsi di nuovo al vento: restate connessi per scoprire dove la solidarietà ci porterà nei mesi successivi.



