Proseguono le conferenze proposte da ARCI Rovigo, in questo caso in collaborazione con l’Associazione Co.Me.Te, il CRAB (Centro Ricreativo Anziani Badiesi), il Gruppo La Mongolfiera del CTG ed il progetto Aiutarsi mentre aiuto, con il patrocinio del Lions Club Badia Adige Po e Rovigo HOST. L’incontro affronta il tema, cruciale e di grande attualità, della violenza in ambito famigliare o domestico.
L’eco del silenzio fa rumore avrà luogo mercoledì 13 maggio, alle ore 17,30, in sala G. Cavazzini della sede ARCI di Piazza Tien An Men. Sarà presente Alessia Pizzuti, autrice di diverse pubblicazioni, tra cui L’eco della tua voce e Fenice di cristallo, che dialogherà con Miriam Enrica Rossi, Presidente di Co.Me.Te. ETS.
La testimonianza di un passato che, mescolandosi al presente, ha condotto una figlia verso l’obiettivo di riportare alla luce quella moltitudine di ricordi legati al tema sociale della violenza domestica, infantile e psicologica. L’Eco della tua voce è un tentativo analitico, oltre che introspettivo, di guardare a tutto ciò che ha circondato una bambina, divenuta poi adolescente accanto alla propria madre. Qui si cela l’esempio di come, nel bel mezzo di un mare in tempesta, due mani tese possano fare la differenza. Una vita come tante, ma al tempo stesso differente, colma di lati oscuri e di ostacoli, che hanno dato origine ad una donna dalle infinite sfumature. Così, immergendosi fra i ricordi e rituffandosi in quel sollievo che due braccia hanno offerto quando tutto sembrava impossibile, ci si rincontra tra le pagine di un libro in cui si contrappongono tristezza e gioia… paura e coraggio… morte e vita. Ma questo è anche il racconto di una rinascita, oltre che un mezzo attraverso il quale si tenta di comunicare con l’anima, senza dimenticarsi delle proprie radici.
In Fenice di cristallo, in particolare, Alessia Pizzuti non solo riprende la narrazione della sua storia – il ricordo della madre, le cicatrici lasciate dal padre, l’evoluzione del rapporto con la sorella – ma soprattutto racconta le vicende personali di altre donne che hanno attraversato l’abisso del dolore, per poi risollevarsi e spiegare le proprie ali. Riflette sul ruolo che la famiglia e le istituzioni dovrebbero avere nel contrastare la violenza di genere, sul valore della sorellanza e su quanto sia importante evitare l’omertà e tendere la mano a chi sta soffrendo. Con le sue mille sfumature, le illustrazioni e i raffinati decori grafici, questo libro è una carezza per l’anima di chi ha subito violenze, nonché un aiuto per riconoscere i primi campanelli d’allarme e soccorrere chi è in difficoltà.
Alessia Pizzuti nasce il 23 marzo del 1983 nella città di Torino da due genitori giovanissimi. Prima di due figlie, si laurea in infermieristica seguendo l’istinto che la accompagna fin da piccola nel dedicarsi al prossimo. Sceglie di svelare gli aspetti più intimi e nascosti del suo passato, giungendo a fare i conti con la propria personalità odierna e tentando di lasciarsi alle spalle una preoccupazione che l’ha accompagnata per lungo tempo. Col suo racconto, apre al lettore la porta della stanza in cui, per anni, è stata indotta a mascherare ciò che rappresenta ancora oggi un tabù sociale, tanto esteso quanto purtroppo taciuto: un argomento spinoso, dai caratteri minacciosi, che l’ha indotta a riflettere su aspetti quali la vergogna, il timore e la dipendenza affettiva, che segnano profondamente la vita di molte altre persone.
Info: ARCI ROVIGO APS Piazza Tien An Men, primo piano – 45100 Rovigo (RO) – Tel. 0425 094943 – Cell. 3494955818 E-mail rovigo@arci.it – Sito web: www.bluetu.it



