Proseguono le iniziative culturali proposte da ARCI Rovigo, in questo caso davvero straordinaria. Si tratta del primo incontro di uno scambio culturale internazionale, che vede protagoniste da una parte Rovigo e dall’altra Sremska Mitrovica, nella Provincia Autonoma di Vojvodina della Serbia. A questo incontro ne farà seguito un secondo, in Vojvodina, che verrà programmato in seguito.
L’iniziativa ha lo scopo di ricordare la figura di Andrea Bencich, nato a Muggia nel 1910 e scomparso a Rovigo nel maggio del 2001, quindi esattamente 25 anni fa.
“Andrea Bencich, un uomo della Terza Internazionale” avrà luogo sabato 16 maggio, alle ore 10, in sala Stucchi di Palazzo Cezza, in piazza Vittorio Emanuele II 47 a Rovigo, gentilmente concessa dalla Fondazione CARIPARO.
Saranno presenti Mirjana Markovic, storica che ha collaborato alla prima edizione della autobiografia di Andrea Bencich in lingua serba, e Miljan Vitomirović, regista di RTV (Radio Televisione Vojvodina). La figura di Andrea Bencich sarà ricordata da Arnaldo Vallin, già dirigente provinciale del PCI e della CGIL.
Andrea Bencich trascorse molti anni della sua vita a Rovigo nella Federazione del PCI, poi del PDS. Quello che tuttavia affascina è l’alto valore – umano e politico, oggi anche storico – della sua esperienza antifascista, agita sia prima che durante la Resistenza.
In questo periodo visse la prigionia che rappresentò – come per molti – un momento formativo straordinario; il fulcro della maturazione intellettuale di Bencich, infatti, risiede nella detenzione presso il penitenziario di Sremska Mitrovica, nel Regno di Jugoslavia, in quello che egli stesso definì il proprio “periodo universitario”. Nel carcere si dedicò allo studio della filosofia, dell’economia e delle lingue insieme ai futuri quadri della resistenza, trasformando la prigionia in un’esperienza di altissima elevazione culturale. E’ qui che entrò in contatto con esponenti dell'”intellighenzia” comunista che diventeranno la classe dirigente Jugoslava nel dopoguerra e con cui intrattenne scambi epistolari anche successivamente.
Durante il convegno sarà diffusa la ristampa della sua autobiografia del 1988, già pubblicata da ARCI con il titolo Da Muggia a Rovigo, oltre ad una successiva, rimasta inedita, dal titolo Il visionario del comunismo (Vizionar Komunizma), che Bencich stesso scrisse in serbo. Muovendo dalle radici giuliane e dalla natia Muggia, l’opera si configura come una narrazione letteraria e storica che supera i confini geografici, offrendo una riflessione profonda sulla coerenza ideale e sulla feconda capacità di dialogo tra culture diverse.
Lo spessore politico ed umano di Bencich, proprio per il suo intersecarsi con la vita e l’esperienza politica dei suoi compagni Jugoslavi, ha costituito interesse anche per la televisione della Vojvodina (RTV). Infatti, gli ha dedicato l’episodio di una serie documentaria (I destini sigillati) che verrà proiettato durante la giornata di studio del 16 Maggio con sottotitoli in italiano. A tal proposito sarà presente una delegazione della Provincia autonoma di Vojvodina con la storica Mirjana Markovic ed il regista di RTV Miljan Vitomirović.
Info: ARCI ROVIGO APS Piazza Tien An Men, primo piano – 45100 Rovigo (RO) – Tel. 0425 094943 – Cell. 3494955818 E-mail rovigo@arci.it – Sito web: www.bluetu.it



