Le condizioni di fragilità sociale certificata dai servizi sociali comunali sono alla base dell’aggiornamento dei punteggi integrativi per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). La tutela del diritto all’abitare dei nuclei inseriti in percorsi socio-assistenziali, quindi, è parte non secondaria del progetto di sostegno alle persone e ai nuclei familiari.
La delibera approvata dalla giunta comunale prevede l’attribuzione di 8 punti per le famiglie con minori e 4 punti per i nuclei composti da soli adulti. Questi nuovi criteri sostituiscono precedenti parametri come quelli relativi a lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e padri separati legalmente o di fatto. È emerso, negli anni, che tali condizioni erano raramente riscontrate o poco rappresentative delle principali fragilità in carico ai servizi sociali.
“La misura mira a contrastare la povertà abitativa e la fragilità sociale dei nuclei familiari multiproblematici certificati dal Comune – spiega Francesco Pellegrini, assessore alle Politiche sociali -. La modifica ai criteri è stata fatta valutando i reali bisogni verificati sul territorio comunale, da fronteggiare con un intervento mirato di carattere sociale, l’obiettivo dell’amministrazione è assicurare una tutela effettiva del diritto all’abitare”.



