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Pronto Soccorso di Rovigo, attivata la Shock Room pediatrica

Da pochi giorni, presso il Pronto Soccorso di Rovigo è attiva la Shock Room pediatrica. Dall’area Triage ove il personale infermieristico opera un rapido inquadramento clinico ed anamnestico del piccolo paziente, rilevandone i parametri vitali e attribuendo il codice correlato alla gravità della sintomatologia presentata, il bimbo, a cui è stato attribuito codice rosso ha diretto accesso alla shock room e  viene immediatamente valutato dal medico del Pronto Soccorso, dal pediatra  di guardia, da tutti i professionisti dell’emergenza che  procedono poi  con  le prime misure diagnostico-terapeutiche.

La nuova area dedicata ai bimbi (0- 6 anni) è dotata di un nuovo carrello informatizzato, che, basandosi sulla misurazione della lunghezza del paziente aiuta i professionisti a determinare il peso corporeo in maniera molto rapida. La nuova area è dotata di un nuovo carrello pediatrico informatizzato: la facilità di accesso al materiale per rianimazione è un elemento cruciale per poter erogare cure adeguate e tempestive a un bambino. Peso e altezza del bambino vengono valutati con il metodo di Broselow, che permette il calcolo delle dosi dei farmaci da somministrare. Inoltre il modulo è organizzato per tipo di intervento: modulo per l’intubazione, modulo per i farmaci, modulo per la ventilazione.

“La sala rossa tratta i pazienti in condizioni particolarmente critiche, i più gravi. Grazie alla riorganizzazione degli spazi e a un progetto dedicato – spiega il Direttore del Pronto Soccorso Maria Adelina Ricciardelli – ora abbiamo un’area rossa dedicata ai piccoli pazienti che, valutati al triage come Codice rosso hanno accesso diretto nella shock room della Medicina d’urgenza. I bimbi vengono immediatamente valutati dal medico del Pronto Soccorso che, contatta il pediatra di guardia o il medico rianimatore e procede con le prime misure diagnostico-terapeutiche per le patologie acute in età pediatrica. Le soluzioni adottate, garantiscono maggiore privacy ed un miglior confort anche per i genitori, che potranno assistere il proprio bambino”.

“La nuova area, adiacente all’area rossa per adulti è attrezzata per garantire e adeguare, in modo flessibile, l’intensità di trattamento e di monitoraggio continuo dei parametri vitali per i piccoli pazienti grazie a un sistema centralizzato di monitoraggio dell’attività cardiaca, che consente agli operatori un costante controllo delle condizioni del paziente anche dalla postazione di lavoro e un rapido intervento, con attorno tutti i professionisti dell’emergenza. Dopo la stabilizzazione e le prime cure i bimbi vengono presi in carico dalla Pediatria” conclude il Direttore del Dipartimento Materno infantile Simone Rugolotto.

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