Palmiro Franco Tosini, Avvocato e consigliere comunale a Rovigo, ha inviato un comunicato per esprimere la sua posizione sul referendum sulla Giustizia. Ne riportiamo parti significative.
Da sempre schierato a sinistra, con riferimento al voto referendario di marzo p.v. voterò “si” per la conferma della legge costituzionale presentata dal centro destra.
Come cittadino ed elettore non posso non esprimere un giudizio negativo sulla politicizzazione del referendum.
A mio avviso il centro-sinistra sbaglia a coalizzarsi per il “no” per meri calcoli elettorali e di schieramento: mandare a casa il governo Meloni. Questo sarà l’obiettivo da raggiungere con le prossime elezioni politiche.
Avrebbe fatto meglio, a mio parere, non prendere posizione e lasciare libertà di voto su un tema così delicato e sostenuto, un tempo anche dalla sinistra (PCI) ed ora anche da tanti iscritti al PD.
Ecco le motivazioni del mio voto per il “si”.
1) E’ vero che la legge costituzionale, appena approvata dal Parlamento e sottoposta a referendum confermativo non elimina: la lungaggine dei processi; le difficoltà di ottenere, in tempi ragionevoli, una sentenza giusta; la preoccupazione sulla certezza o meno della pena; la tutela della parte offesa e parte civile nel processo penale; il sovraffollamento delle carceri.
Non è quindi la riforma sulla giustizia tanto auspicata.
2) La riforma riguarda, tuttavia, un altro, e comunque, importante tema: la separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero: i giudici da una parte, i pubblici ministeri dall’altra, per dimostrare anche all’esterno e a chi è sottoposto a giudizio, che sono figure distinte, autonome e indipendenti.
Con la recente riforma costituzionale sono stati introdotti:
– due Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici, uno per i pubblici ministeri, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica;
– un’Alta Corte Disciplinare con sottrazione, quindi, del potere disciplinare al CSM condizionato come emerso, dalle correnti in seno alla ANM (Associazione Nazionale Magistrati).
Questa è la sostanziale novità.



