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VENETO: SOLO ROVIGO E DI BELLUNO HANNO MENO OCCUPATI DI STELLANTIS

Tra le sette province venete, solo Belluno con 11.357 e Rovigo con 14.385 presentano un numero di addetti nell’artigianato inferiore agli occupati impiegati in Italia nel Gruppo Stellantis. Venezia con 47.956, Verona con 58.362, Treviso con 60.193, Vicenza con 61.935 e Padova con 63.532 ne hanno tutte di più, visto che la principale casa automobilistica italiana dà lavoro a 43mila persone[1] distribuite su gran parte del territorio nazionale[2]. Il confronto è stato realizzato dall’Ufficio studi della CGIA.

  • Una provocazione per evidenziare il ruolo dell’artigianato

E’ palese, per stessa ammissione degli estensori di questo approfondimento, che questa comparazione va interpretata come una

provocazione volta a evidenziare come l’artigianato – che rappresenta uno dei pilastri del nostro sistema economico – abbia una dimensione occupazionale nettamente superiore a quella riconducibile alla principale industria manifatturiera d’Italia. A livello regionale, ad esempio, le imprese artigiane venete sono 119.400, gli addetti 317.720 e nel 2022 il comparto ha generato un valore aggiunto regionale di 13 miliardi (contro i 2,8 realizzati da Stellantis). Ovviamente, quando il confronto viene fatto con i dati nazionali dell’artigianato, le distanze aumentano spaventosamente a vantaggio di quest’ultimo. Nonostante ciò, l’attenzione dei grandi media, dell’opinione pubblica e di buona parte della politica nazionale è quasi sempre rivolta ad analizzare l’andamento e i risultati del nostro principale gruppo automobilistico e, più in generale, delle poche grandi imprese rimaste nel Paese. Sia chiaro: è una condotta in parte giustificabile, ci mancherebbe. Tuttavia, andrebbe replicata più frequentemente anche nei riguardi delle piccole imprese e degli artigiani che costituiscono uno degli assi portanti del nostro sistema produttivo e occupazionale.

  • Le autofficine e le carrozzerie artigiane venete hanno quasi gli stessi addetti di Stellantis

Anche se restringiamo il campo alla sola filiera dell’auto[3], elaborando così un confronto più “omogeneo” di quello realizzato più sopra, le imprese artigiane dell’automotive ubicate in Veneto sono poco più di 5.890 e gli addetti 36.520[4]: poco meno dei dipendenti del Gruppo Stellantis presenti in Italia che, ricordiamo, alla fine del 2023 ammontavano a 43mila. Certo, molte autofficine e altrettante carrozzerie fanno parte dell’indotto del Gruppo e senza la presenza di quest’ultimo non esisterebbero. Tuttavia, la stragrande maggioranza lavorerebbe comunque, anche in assenza della casa automobilistica presieduta da John Elkann, poiché sono autoriparatori indipendenti o legati commercialmente ad altri produttori.

  • Tante imprese e lavoratori artigiani soprattutto nel cuore del Veneto

Acconciatori, autoriparatori, imprese edili, installatori impianti, officine meccaniche, trasportatori, etc., sono le principali attività artigianali che girando per i centri storici e le aree produttive presenti nelle periferie delle nostre città “incrociamo” ogni giorno. La provincia che ne conta di più è Padova dove registriamo 23.550 aziende artigiane che danno lavoro a poco più di 63.500 addetti (di cui 34.800 circa dipendenti). Seguono Verona con 23.190 aziende e 58.362 addetti (di cui 30.985 dipendenti), Vicenza con 22.528 imprese e 61.935 occupati (di cui 34.440 dipendenti) e Treviso con 21.729 attività e 60.193 lavoratori (di cui 34.139 dipendenti) (vedi Tab. 1).

  • Boom di autoriparatori a Verona

In riferimento alla filiera dell’automotive, a livello provinciale sono disponibili solo dati aggiornati al 2021. Detto ciò, la provincia veneta con il più alto numero di addetti artigiani nel settore dell’autoriparazione è Verona che ne conta 7.478. Seguono Vicenza con 7.084, Padova con 7.316, Treviso con 6.996 e Venezia con 4.783 (vedi Tab. 2). Se prendiamo tutte le province venete per numero di addetti nel settore artigiano dell’autoriparazione con meno di 50 addetti, il numero complessivo di che ci lavora (36.520) è leggermente inferiore agli occupati negli stabilimenti italiani del Gruppo Stellantis (43.000).

Nota: i dati degli artigiani della filiera in Veneto sono riferiti al 2021. Quelli del Gruppo Stellantis al 2023

Tab. 1 – I dati provinciali dell’artigianato: sedi di imprese attive, numero di addetti, e numero di dipendenti (con peso % sugli addetti) – anno 2024

Rank
per (B)
Province Sedi imprese artigiane Addetti artigianato
(A)
di cui
dipendenti (B)
Peso % dipendenti
su totale (B/A)
7 PADOVA 23.550 63.532 34.853 54,9
8 VICENZA 22.528 61.935 34.440 55,6
9 TREVISO 21.729 60.193 34.139 56,7
12 VERONA 23.190 58.362 30.985 53,1
14 VENEZIA 18.577 47.956 25.849 53,9
63 ROVIGO 5.479 14.385 7.893 54,9
79 BELLUNO 4.347 11.357 6.077 53,5
  VENETO 119.400 317.720 174.236 54,8
  ITALIA 1.242.881 2.834.478 1.426.218 50,3

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati StockView-Infocamere forniti dalla CCIAA di Venezia Rovigo

Tab. 2 – Occupati della filiera auto nelle micro e piccole imprese artigiane con < 50 addetti – anno 2021 (rank nazionale per numero di imprese di autoriparazione)

Province Produzione Servizi e di cui Totale filiera
    commercio autoriparazione auto
9 –   VERONA 725 6.754 3.891 7.478
11 – VICENZA 588 6.496 3.759 7.084
13 – PADOVA 631 6.685 3.640 7.316
15 – TREVISO 636 6.359 3.470 6.996
21 – VENEZIA 198 4.586 2.785 4.783
83 – ROVIGO 103 1.467 901 1.570
94 – BELLUNO 27 1.267 703 1.294
VENETO 2.908 33.614 19.149 36.521
ITALIA 22.869 366.037 213.611 388.906

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Osservatorio MPI

[1] A cura del Prof. Fabiano Schivardi, “Stellantis e l’Italia: il contributo all’economia del paese e le risorse pubbliche ricevute”, Università Luiss “Guido Carli”, Roma 6 maggio 2025.

[2] I principali stabilimenti produttivi presenti in Italia sono; Mirafiori-Polo produttivo torinese, Modena, Cassino (Fr), Pomigliano d’Arco (Na), Melfi (Pz) e Atessa (Ch).

[3] Fabbricazione, riparazione, manutenzione e commercio

[4] Osservatorio MPI, Confartigianato Emilia Romagna, “Alcuni numeri chiave sulla filiera auto in Italia 2024, settembre 2024.

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