E’ successo in un comune della Provincia di Treviso, Maser. Comune che ha perso una causa con la famiglia di persona non autosufficiente ricoverata in una Casa di Riposo. Questo è quanto riportava la stampa locale in questi giorni. Questa è un’altra conferma che a pagare le integrazioni delle rette delle persone non autosufficienti ricoverate in letti convenzionati con la Regione, in RSA o Case di Riposo, devono essere i comuni di residenza prima del ricovero, delle persone da assistere. Maser perde al Consiglio di Stato la causa con una famiglia. E’ stato così confermato che i Comuni, devono pagare per intero la differenza tra l’Isee della persona non autosufficiente e il costo della retta. Punto.
Lo scontro era nato quando il Comune di Maser aveva negato la compartecipazione alle spese alberghiere di una donna non autosufficiente inserita nella casa di riposo di Montebelluna.
Ma, il marito, aveva fatto ricorso al Tar e vinto la causa. Sentenza confermata dal Consiglio di Stato che, prevede solo la copertura del comune per la differenza tra retta e ISEE della persona ricoverata.
Il Sindaco di Maser ha detto che il problema è che questo criterio in molte occasioni appare iniquo perché l’Isee non tiene conto di alcuni dati e per i bilanci dei Comuni è sempre più difficile reperire i fondi per far fronte a queste richieste».
I Sindaci secondo noi, dovrebbero invece chiedere con forza, coraggio e dignità, per i loro bilanci, che i soldi per la copertura della quota di retta non coperta dall’ISEE della persona ricoverata, siano forniti dalla Regione di appartenenza. E la Regione a sua volta dovrebbe chiederli al Governo. Soldi che usati secondo quanto prevede la L. 328/2000, sarebbero un gran sollievo per moltissime famiglie!!
Di più. Per malati psichiatrici a media-alta intensità, malati di Alzheimer e altre tipologie, il costo dell’assistenza e cura, anche se in RSA o spazi specifici, è previsto TUTTO a carico del Servizio Sanitario Nazionale!!!! Anche nel Veneto è la Regione che deve pagare, Non i Comuni, non le famiglie!!!
Cari governanti, invece di spenderli in bombe, armi, carri armati, aerei e navi da guerra, i soldi spendeteli per aiutare le persone che soffrono e le loro famiglie!!!
Una domanda poi a gran parte dei sindaci: perché invece di far pagare ai vostri comuni, quanto la legge prevede da 25 anni, per l’assistenza a persone non autosufficienti, quei soldi sono stati ingiustamente lasciati, per gran parte, da pagare ai famigliari di persone non autosufficienti?
Quante centinaia di migliaia di famiglie, oltre a soffrire per i loro cari, hanno pagato ingiustamente montagne di soldi che dovevano pagare i comuni? Soldi che i comuni avrebbero dovuto ricevere dalle Regioni, Veneto compreso. Io mi aspetto che anche i sindaci polesani facciamo come Marcello Mazzu, grande sindaco di Grugliasco (Torino) che circa 15 anni fa, informava i suoi cittadini in questo modo:
“Per chi ha più di 65 anni ed è stato dichiarato non autosufficiente dalla UVG – cosi come per i portatori di handicap gravi – il contributo richiesto deve fare riferimento ai soli redditi e beni del ricoverato e non ai redditi dei familiari….. Nessun contributo può essere chiesto dagli enti locali ai familiari.
A volte, pur di ottenere il ricovero, i familiari di un malato accettano di pagare dei contributi economici non dovuti ……… nel caso in cui siano stati sottoscritti indebiti impegni di pagamento a favore degli enti pubblici gli interessati possono evitare di continuare a versare i contributi inviando una lettera di disdetta a mezzo raccomandata, con la quale si chiede anche al Comune … di residenza di provvedere all’integrazione della retta.”
Cosa ne pensano di questo atto amministrativo soprariportato, i sindaci polesani e magari anche il Presidente del CDA della Casa di Riposo di Badia Polesine?
Guglielmo Brusco – PRC – Sanità – Polesine.



