Abbiamo assolto al nostro dovere istituzionale illustrando la documentazione che abbiamo raccolto sulle vicende di Pasquale Restuccia.
Abbiamo ritenuto giusto che tutti i Consiglieri Comunali fossero informati dei comportamenti tenuti dall’Amministrazione Comunale nei confroti di questa persona.
La gravità dei fatti ci impone che la cittadinanza sia informata di come un concittadino in evidente difficoltà si sia rivolto al Sindaco, all’ Assessore ai Servizi Sociali ed ai servizi competenti per trovare comprensione e soluzioni ai propri bisogni ed abbia trovato, invece, ostacoli, sordità ed ostilità.
Il mancato riconoscimento di questo stato di bisogno ha lasciato il Signor Restuccia, per due anni e mezzo, privo di alcuni diritti fondamentali, primo fra tutti il non poter usufruire dell’assistenza sanitaria.
Quando in pratica il Comune è stato costretto, a riconoscergli la residenza, Restuccia ha potuto scegliersi il medico, ha potuto sottoporsi a esami clinici che hanno rivelato subito l’estrema gravità delle sue patologie, portandolo in pochissime settimane al decesso avvenuto all’Hospice dell’Ospedale di di Adria.
Ha sopportato indicibili sofferenze per oltre due anni e mezzo.
Questo non è stato causato dalla burocrazia o da leggi interpretabili poco chiare, tutto ciò è avvenuto perché chi aveva il compito ed il dovere di aiutarlo a risolvere il suo problema l’ ha lasciato solo anzi lo ha contrastato.
Questo non è accettabile.
Ad Adria sono forti ancora i valori della solidarietà, dell’inclusività e dell’ attenzione verso gli ultimi; la nostra Comunità deve reagire di fronte a queste ingiustizie.
Non è una questione di schieramento politico.
Ci sono state delle responsabilità precise, stiamo predisponendo degli atti concreti che chiederemo di discutere ed approvare in uno dei prossimi Consigli Comunali.
Queste sono le motivazioni per cui abbiamo convocato una conferenza-stampa pubblica sul CASO RESTUCCIA che si terrà il 31 luglio alle ore 21:00 presso piazzetta Marino Marin.
Tutti i cittadini interessati possono intervenire.
I Consiglieri Comunali
Enrico Bonato
Sandra Moda
Giorgio Zanellato



