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Ci ha lasciato Andrea Pirani

La notizia della scomparsa di Andrea Pirani si è diffusa in un attimo e ha lasciato tutti sgomenti. A testimonianza della sua proverbiale empatia con la città di Rovigo e con i suoi tanti ambienti culturali ed amministrativi.

Ci ha lasciato una figura conosciuta ed apprezzata, dotata di spiccate caratteristiche di bonomia e di arguzia, capace di descrivere in poche frasi situazioni e senzazioni, ma anche di profondità e contenuti, come quando dipingeva.

Se ne va con lui un altro pezzo della cultura rodigina della fine del novecento e dell’inizio del nuovo millennio, fatta di figure che hanno lasciato il segno ed anche opere importanti, a partire dal Museo dei Grandi Fiumi, di cui fu uno dei protagonisti nell’ultima fase lavorativa, in compagnia soprattutto di Gabbris Ferrari e Sergio Garbato.

Ma era stato anche una figura eclettica, capace di esprimersi in molti campi artistici, o di esprimersi in modo artistico anche in altre attività: era stato ad esempio un discreto calciatore, una mezz’ala fantasiosa ed un artista del dribbling. Tanto fantasiosa ed artistica che a volte forse preferiva divertirsi e divertire. Rimase storica la frase di un tifoso (“Scartuzin”) che gli urlava dal bordo del campo: “Lassa lì ad trivlar, Piran….” e già un’imprecazione se la palla andava perduta. Ciao Andrea!

Il funerale, in forma laica, lunedì 12 settembre alle ore 10,30 all’auditorium del Conservatorio Venezze, in via Pighin a Rovigo.

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