Approfondimenti Notizie

Elios Andreini è mancato

Una brutta notizia, di quelle che non si vorrebbero ricevere. E che invece molti temevano purtroppo essere ormai prossima.

Elios Andreini, storico dirigente comunista polesano, anche se di origine e di evidentissima impronta romagnola, ha concluso la sua vicenda umana, dopo un periodo di lotta strenua contro il male che lo affliggeva.

Era nato a Bagnacavallo l’8 settembre 1940, ed era approdato in Polesine come insegnante, professione che ha svolto per molti anni negli Istituti superiori ad Adria.

Nella città etrusca aveva preso contatto con il PCI polesano, divenendone in breve uno dei dirigenti più conosciuti ed apprezzati. Durante la sua attività di insegnante era divenuto anche Segretario provinciale della CGIL Scuola.

Fino al 1985 era stato consigliere comunale ad Adria e Vice Sindaco di Valerio Cavallari. Tra il 1987 ed il 1994 è stato per due volte Senatore della Repubblica, eletto la prima volta nelle liste del PCI e la seconda in quelle del PDS.  Ha ricoperto anche il ruolo di consigliere provinciale e capogruppo del PCI.

Segretario provinciale del PCI e del PDS, alla conclusione del percorso dell’ex PCI con la chiusura dell’esperienza dei DS non aveva invece deciso di proseguire nell’approdo al Partito Democratico, pur mantenendo rapporti molto stretti con tutta la sinistra polesana.

Personalità spiccata anche del mondo della cultura e soprattutto della Storia, aveva dato alle stampe numerosi lavori, ed aveva anche collaborato alla produzione di diversi libri che descrivono figure importanti del mondo comunista polesano.

Un uomo di grandi passioni quindi, e non solo in politica. Amava moltissimo la convivialità e la buona cucina: la discussione con i compagni e gli amici a tavola era sempre allegra e piena di aneddoti, ma mai banale. Amava il calcio, soprattutto la sua Juventus. Amava il ciclismo, e molte volte aveva visto con  i suoi occhi i grandi tapponi di montagna dei Giri d’Italia e di Francia.

Se ne va dunque una figura di primissimo piano, rappresentativa di tanti anni dei movimenti politici, sindacali e culturali della sinistra, che perde un altro punto di riferimento straordinariamente importante per tantissimi dirigenti, militanti ed amministratori polesani.

Ciao Elios

Condividi