Manifestazione davanti al Comune di Rovigo per la difesa dell’IRAS nel pomeriggio di venerdì 3 febbraio. Durante la manifestazione una delegazione ha incontrato l’amministrazione comunale col Sindaco e gli assessori. Di seguito il commento di Davide Benazzo di Funzione Pubblica CGIL
“Abbiamo chiesto di sapere lo stato dell’arte e del perché ad oggi non ci sia ancora stato accordo con la Regione. Il sindaco ci ha comunicato che, dopo aver ricevuto la controproposta alla prima proposta di accordo fatta dall’amministrazione stessa il 23 dicembre, il 31 gennaio alle 17:50 il Comune di Rovigo ha formalizzato quello che poteva diventare un punto di mediazione.
Finalmente all’interno di quel documento viene indicata una somma precisa, vengono tolti i vincoli a quello che poteva essere la riconsegna di Casa Serena e perciò lo stabile così com’è, ma che i soldi naturalmente sono vincolati ad alcuni impegni da parte della Regione, primo fra tutti, naturalmente, la sottoscrizione dell’accordo, che ci sia l’impegno da parte della Regione alla modifica della destinazione d’uso di Casa Serena per poter poi trasformarla e che ci sia una rendicontazione di quelli che sono stati i lavori per cui il Comune versa i soldi.
Come sindacati rimaniamo perciò perplessi del perché non si possa raggiungere un accordo che da un lato salverebbe IRAS come struttura pubblica importante per gli anziani e dall’altro riqualificherebbe Cara Serena. Di conseguenza abbiamo deciso, come anche comunicato direttamente al Sindaco, che avremmo richiesto la convocazione del Prefetto di entrambe le parti. Non possono i tecnicismi a impedire alla politica di fare il bene di questa città.”




