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La rivoluzione della cura: incontro con Lorena Fornasir e Gianandrea Franchi

Venerdì 19 dicembre, ore 18.30 – Teatro San Bortolo, Rovigo
Ingresso libero

All’indomani della Giornata Internazionale del Migrante del 18 dicembre, l’equipaggio di terra di Mediterranea Saving Humans Rovigo Centro e i Fornelli Resistenti propongono un incontro pubblico dedicato alla rotta balcanica e a quello che succede a pochi km da qui, a Trieste. Una data che ricorda le migliaia di persone costrette ogni giorno a muoversi attraverso confini ostili, e che cade in un periodo dell’anno in cui molti possono godere invece del privilegio delle festività, del calore delle proprie case e della compagnia dei propri affetti. Un contrasto che interroga e che non tutti scelgono di vedere.

L’iniziativa nasce proprio da questa consapevolezza: offrire uno spazio di ascolto e di riflessione in una città e in un territorio che, come molti altri, fatica talvolta a guardare oltre la superficie del dibattito pubblico.

Gli ospiti

Lorena Fornasir

Psicologa clinica e psicoterapeuta, da anni è impegnata nell’accoglienza delle persone in transito lungo la rotta balcanica. E’ oggi diventata un simbolo della cura come atto politico: quotidianamente infatti su una panchina, davanti alla stazione di Trieste, Lorena medica i piedi di uomini, donne e bambini feriti da chilometri di cammino, respingimenti violenti, cani aizzati contro di loro, scosse elettriche e maltrattamenti subiti ai confini. Una cura che Fornasir ha saputo trasformare in relazione e restituzione di dignità. «Quando curo i piedi di questi ragazzi», afferma Lorena, «posso alzare lo sguardo e incrociare i loro occhi». È lì che accade la rivoluzione: nel riconoscimento reciproco.

Gianandrea Franchi

Filosofo e docente in pensione, attivista e cofondatore di Linea d’Ombra ODV insieme a Lorena. A Trieste, in quella che viene chiamata “Piazza del Mondo”, accoglie ogni giorno uomini e donne in arrivo dalla rotta balcanica. I corpi feriti che incontra sono la conseguenza diretta di scelte istituzionali che preferiscono il controllo e la deterrenza alla tutela dei diritti umani. La cura diventa così una forma di resistenza civile.

Insieme, Lorena e Gianandrea hanno trasformato un semplice carretto verde carico di garze, cerotti e medicinali, in un simbolo di umanità radicale e di testimonianza necessaria. Al loro fianco, è nata la fitta rete dei Fornelli Resistenti che, ogni sera, giungono da ogni parte d’Italia per offrire supporto, cibo e beni di prima necessità.

Perché questo incontro, e perché a Rovigo

Da alcuni anni ormai, anche a Rovigo numerose persone hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte: periodicamente, infatti, gli attivisti di Mediterranea e dei Fornelli Resistenti si recano a Trieste per portare cibo, vestiti e beni di prima necessità alle persone in movimento, a sostegno dell’associazione Linea d’ombra ODV.

“Dove la solidarietà si trasforma in resistenza alle politiche di confine – affermano i volontari – è lì che abbiamo scelto di stare.”

In un clima sociale che alimenta sempre più paura e indifferenza, questa serata rappresenta un’occasione per riportare al centro del dibattito la dignità umana, rivolgendo un invito a tutta la cittadinanza a guardare ciò che accade ai margini e ad indagarne il perché.

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