La settimana culturale dell’Arci inizia lunedì 6 marzo alle ore 18 a Palazzo Cezza, (piazza V. Emanuele Rovigo) con Maurizio Romanato che, per la serie “Panorami tecnico-Scientifici: Arnesi”, parlerà dei Social Media e del loro ruolo nel mondo contemporaneo.
Martedì 7 nella Sede dell’Arci alle ore 18, Lidia Rigotto continuerà il Viaggio nell’Arte con una lezione sulla prima parte del Rinascimento maturo.
Nella stessa sede, mercoledì 8 alle ore 18,00 Massimo Contiero per il Ciclo “Letterature: Nostre Lettere”, terrà una conferenza su P. Metastasio: Didone abbandonata.
Giovedì 9 Ercole Chiari in Sede Arci alle ore 18,00, proseguirà il Seminario parlando di Nietzsche contro Wagner ed Ecce homo: come si diventa ciò che si è.
Sabato 11, alle ore 17.30 presso l’aula magna di Palazzo Angeli nell’ambito del Progetto ABC (Armonia, Benessere e Condivisione), si terrà una conferenza sul tema: “Donne, Vita e libertà! Donne nel paese degli uomini”. Interverranno Alessandra Annoni, docente di Diritto Internazionale UniFe, il dott. Mohsen Hamzehian rappresentante dell’Associazione per la Democrazia in Iran (UPDI), il prof. Fulvio Ervas, scrittore ed esperto di letteratura Italo-Persiana e l’architetta Nasrin Bijanyar, attivista politica iraniana.
Domenica 12 marzo alle ore 17,30 nella Sede dell’Arci per la Serie “Rivediamoli Insieme” si terrà la consueta proiezione cinematografica “Un tram che si chiama Desiderio” di Elia Kazan con Vivian Leigh e Marlon Brando.
Entrata libera per tutte le conferenze che fanno parte del Progetto “Le Radici del Contemporaneo 2023”.


