Una vittoria legale importante che però non cancella le ombre pesanti sul futuro industriale di uno dei poli storici del veronese. La FIOM CGIL di Verona rende noto che il Tribunale di Verona ha riconosciuto la condotta antisindacale della Riello Transfer (Gruppo Riello Sistemi/ Xaiolg) di Minerbe, accogliendo il ricorso presentato dal sindacato ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori.
La decisione del giudice conferma la correttezza della linea sindacale: l’azienda ha violato i diritti di informazione e consultazione, agendo in modo opaco e ostacolando il normale esercizio delle relazioni sindacali. Questa sentenza rappresenta un atto di giustizia per i lavoratori e le lavoratrici, da tempo impegnati in una battaglia di trasparenza in un contesto aziendale sempre più difficile.
Oltre alla condotta antisindacale, la situazione operativa a Minerbe è drammatica. La FIOM denuncia un lento e inesorabile svuotamento dello stabilimento. Negli ultimi mesi si è assistito a una continua emorragia di personale: tecnici specializzati e operai sono stati costretti alle dimissioni per poter cercare occupazione altrove. La causa principale è insostenibile: il mancato pagamento regolare dei salari. I lavoratori della Riello Transfer si trovano troppo spesso a dover fare i conti con ritardi inaccettabili nel versamento delle buste paga, una situazione che mina la stabilità economica delle famiglie e la dignità stessa del lavoro.
A conferma della gravità della situazione, decine di lavoratori hanno già intentato cause individuali attraverso l’Ufficio Vertenze della FIOM-CGIL di Verona per ottenere il pagamento delle spettanze arretrate. Questa massiccia azione legale dimostra che la pazienza dei lavoratori è esaurita e che il sindacato utilizzerà ogni strumento disponibile per tutelare il reddito delle famiglie.
“Il riconoscimento della condotta antisindacale è un segnale forte, ma la nostra preoccupazione principale resta la tenuta dell’azienda” dichiara la Segreteria FIOM Verona “Siamo di fronte a un’azienda che sembra si stia lasciando morire d’inerzia: le dimissioni per giusta causa aumentano e il patrimonio di competenze tecnologiche della Riello Transfer, leader nel settore delle macchine utensili, è di fatto disperso.”
FIOM CGIL Verona



