Torna, sabato 27 e domenica 28 agosto “Con le mani nella storia”. L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, promossa dal Comune di Rovigo, in collaborazione con la società Aqua Natura e Cultura, accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio nella storia, tra accampamenti storici, botteghe artigianali e spettacoli d’intrattenimento.
“Si tratta di una manifestazione tradizionale – ha detto l’assessore alla Cultura Roberto Tovo, nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi a palazzo Nodari -, che racchiude tante iniziative di approfondimento culturale e anche di promozione turistica del nostro patrimonio. Una bella sinergia per una valorizzazione complessiva della città”.
Stefano Casellato e Giada Milan di Aqua, sono entrati nel dettaglio della manifestazione.
Nei suggestivi spazi esterni del Museo dei Grandi Fiumi, le associazioni di rievocazione storica si presteranno a far rivivere le botteghe d’arte degli antichi mestieri con attività di archeologia sperimentale e dimostrazioni pratiche.
Il Museo dei Grandi Fiumi diventa una porta d’accesso per la scoperta dell’intero territorio provinciale correlato ad altre importanti realtà archeologiche nord-adriatiche. Per il titolo si è pensato alla versatilità della parola “SARAI”, intesa come verbo essere al futuro, una sorta di promessa per i partecipanti, che si troveranno letteralmente catapultati indietro nel tempo e, come acronimo che richiama, in maniera immediata, anche nel pubblico generico, alcuni aggettivi fondamentali per l’innovativa edizione della manifestazione 2021: Sostenibile, Accessibile, Rievocativo, Adriatico, Internazionale, concetti strettamente connessi ad una visione di “turismo 3.0” e alle finalità del progetto Historic – Heritage for Innovative and Sustainable TOurist Regions in Italy and Croatia per una valorizzazione locale ed internazionale condivisa dei territori coinvolti.
L’evento, come ha sottolineato Chiara Vallini, conservatore del Museo Grandi Fiumi, rappresenta un’importante opportunità di incontro e confronto, tra studiosi, archeologi, operatori e realtà diverse, ma anche la possibilità di vivere un’esperienza diretta per chi vorrà partecipare.



