Il Consiglio di Amministrazione di Ecoambiente, di fronte alle lungaggini del Consiglio di Bacino, impantanato nella tela di ragno stesa dal Comune di Rovigo, ha deciso di proseguire nel percorso già avviato (ed approvato all’unanimità già da diversi anni dallo stesso Consiglio di Bacino), per evitare il rischio di perdere il finanziamento PNRR ottenuto dal progetto ed in scadenza il prossimo anno.
“A seguito della determina dirigenziale della provincia di Rovigo numero 524 del 2025 PAUR, Il consiglio di amministrazione della società Ecombiente, in data odierna, martedì 15 aprile 2025, ha deliberato l’aggiudicazione della fornitura, installazione e messa in esercizio dell’impianto di digestione anaerobica e compostaggio, con produzione di Biometano, con capacità di trattamento di 40.000 tonnellate annue complessive di cui 25.000 t da Forsu e 15.000 t da verde.
La deliberazione è in attuazione delle previsioni del piano industriale approvato dall’assemblea dei soci di Ecombiente in data 21 dicembre 2020 e dalla delibera dell’assemblea del consiglio di bacino numero 1 del 30 gennaio 2021 e del successivo decreto ministeriale MASE del 14 luglio 2023″ comunica la società Ecoambiente ai soci, ovvero ai 50 Comuni polesani.
Il Cda si è espresso a maggioranza con i voti favorevoli del presidente Pierpaolo Frigato e della consigliera Chiara Turolla. Il consigliere ed amministratore delegato Nadir Destefani, invece, avrebbe preferito ricevere indicazioni chiare dall’assemblea di Consiglio di Bacino che, stante la posizione negativa espressa dal Comune di Rovigo, non avrebbe comunque garantito di essere in grado di deliberare.



